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Indice
I. Funzioni del Manoscritto Medievale
II. Produzione dei Manoscritti
      1. Pergamena
      2. Papiro 
      3. Carta 
      4. Rigare linee
      5. Penna 
      6. Inchiostro 
      7. Doratura 
      8. Pigmenti 
      9. Rilegatura
III. Struttura del Libro
      1. Struttura del Testo
      2. Sistemazione del Testo
IV. Tipologie del Libro
        1. La Bibbia
        2. I Libri Liturgici
        3. Altre tipologie
V. Manoscritti Miniati
    1-2. Storia, artisti e opere
    3. Tecnica della miniatura
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2.    Papiro
Note

2. Papiro

Tuttavia, non tutti i manoscritti medievali erano scritti su pergamena. Il Medioevo, infatti, conservò a lungo l’uso della produzione di libri con il papiro e questo fragile materiale originario dell’Egitto continuò ad essere occasionalmente utilizzato fino al VII/VIII secolo d.C. Il papiro è un materiale assai economico e specificamente adatto ad essere adoperato per la produzione di documenti nella forma di rulli; al contrario questo stesso materiale non risulta essere appropriato per la produzione di testi rilegati in forma di libri in quanto le pagine tendono a deteriorarsi quando vengono ripetutamente girate e le pieghe.

La scarsa consistenza e resistenza di questo particolare materiale ne determinarono il destino come materiale per la scrittura ed anche la forma che i codici potevano assumere: quella del rotolo.

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Questo poteva variare notevolmente nelle sue dimensioni. Alcuni raggiunsero la lunghezza di quaranta metri ma di solito le misure erano comprese fra i sei ed i dieci metri. Il testo veniva sistemato in colonne da sinistra a destra. Per meglio preservare i rotoli, questi venivano imballati in fodere di legno od osso con terminazioni in forma rotonda. Il rotolo così protetto veniva poi messo in una custodia di pelle. La produzione di papiro fra IV e VI secolo d.C. rimase un monopolio egiziano e, anche dopo la conquista araba (640 d.C.) continuò ad essere prodotto nella regione fino al X scolo. A partire dal pontificato di Gregorio I (590-604), questa industria si spostò in Sicilia dove le piantagioni di papiro sopravvissero sino al XIII secolo. La cancelleria papale continuò ad usare il papiro come mezzo di corrispondenza ufficiale fino al secolo XI. Infine, occorre ricordare che nell’attuale lingua Inglese la parola “paper” che indica la carta etimologicamente deriva dalla voce papiro.

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