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Indice
I. Funzioni del Manoscritto Medievale
II. Produzione dei Manoscritti
III. Struttura del Libro
IV. Tipologie del Libro
        1. La Bibbia
        2. I Libri Liturgici
        3. Altre tipologie
V. Manoscritti Miniati
Back to the previous subchapter            IV. Le tipologie del Libro Medievale
1.    Libri liturgici
Note

La Messa

La Messa era il fulcro della vita religiosa di ogni cristiano. Nel corso dell’Alto Medioevo l’intera liturgia non si trovava in un solo volume. Al contrario, erano utilizzati diversi libri che contenevano letture, canti e preghiere.

Già nel IV secolo era abitudine di fare della annotazioni sui margini dei manoscritti della Bibbia per indicare le Domeniche o le festività durante le quali qui particolari passi sarebbero dovuti essere letti. Questa lista di passaggi e delle date corrispondenti, il cosiddetto Capitulare lectionum, veniva abbinata al manoscritto, essendo attaccata alla sua coda. Rapidamente il Capitulare lectionum si trasformò nel Evangelario, un libro speciale che conteneva solo particolari passi dei Vangeli, disposti secondo l’ordine dell’anno liturgico. Il Lezionario, contente passi del Vecchio e del Nuovo Testamento, completava l’Evangelario. Le Lettere degli Apostoli potevano a loro volta trovarsi organizzate secondo l’anno liturgico in un libro chiamato Epistolario o Apostolo.

L’ordine secondo il quale le diverse preghiere dovevano essere ufficiate nel corso della Mesa era definito da un libro detto Ordo o Direttorio.

Le preghiere relative alla consacrazione della Eucarestia erano contenute in un libro chiamato Sacramentario.

Le benedizioni da impartirsi nel corso della Messa erano scritte nel Benedizionale. In principio le benedizioni potevano essere impartite dai soli vescovi. Alcuni Benedizionali erano così prodotti per singoli vescovi e riccamente decorati. Nel Basso Medioevo ogni prete che servisse Messa poteva impartire le benedizioni; in questo modo i Benedizionali divennero libri molto comuni.

Durante l’Alto Medioevo l’Antifonario o il Graduale riportavano le parti della Mesa che andavano cantate.

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A partire dal X secolo troviamo riunite in unico volume, un nuovo libro liturgico il Messale, i passi del Vangelo, le preghiere e le Lettere degli Apostoli. Tale amalgama in un solo volume di un numero di libri liturgici per l’ufficio divino necessari per la celebrazione della Messa era il risultato della fusione del Sacramentario , dell’Antifonario, dell’Evangelario, dell’Epistolario, ordinato secondo la scansione liturgica. Dall’apparire del Missale trasse beneficio la devozione privata: il celebrante, infatti, aveva la possibilità di dire Messa da solo.

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Cura Pastorale

Diversi altri libri guidavano i riti religiosi del cristiano oltre la Messa. Gli uffici episcopali quali, per esempio, l’ordinazione e la conferma, erano contenuti nel Pontificale. I preti avevano libri simili per prendersi cura delle anime. Questi libri contenevano tutti i sacramenti dei quali un prete di parrocchia aveva bisogno (battesimo, estrema unzione, matrimonio) tranne l’Eucarestia. Ogni rito locale aveva il suo libro particolare di questo tipo e i loro nomi non erano uniformi: Manuale, Liber agendarum, Agenda, Sacramentale, ogni tanto Rituale.

Preghiere Giornaliere

La Chiesa cristiana prescriveva il cosiddetto Divino Ufficio, ovvero, un certo ordine di preghiere che andavano recitate in periodi specifici del giorno. Nel Medioevo esistevano diversi libri che contenevano questo tipo di preghiere, il più importante dei quali era il Breviario. Questo libro apparve nell’XI secolo come il risultato della combinazione di più volumi usati per le preghiere giornaliere quali il Salterio, l’Antifonario, il Lezionario, il Martiriologio. Scopo del Breviario era di fornire alle comunità più povere di opere canoniche, che non avevano mezzi per possedere tutti i libri necessari, tutti i testi ed una guida per condurre propriamente l’ufficio. Essendo un libro assai voluminoso inizialmente il Breviario era utilizzato dai monaci. Ulteriori sviluppi, specie grazie a Francescani e Domenicani, portarono alla realizzazione di un Breviario portatile e leggero che poteva essere usato privatamente anche dai laici. Il contenuto poteva variare nei dettagli in connessione con l’ordine del rito e le consuetudini di una data area geografica.

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L’anno liturgico

Molti libri liturgici, specialmente i Breviari e i Libri delle Ore, contenevano il Calendario: una lista di feste religiose secondo l’ordine dell’anno. Il calendario vero e proprio veniva attaccato prima del testo stesso. Nei manoscritti più suntuosi, accanto alle feste cristiane universali, il calendario riportava, in colore differente, anche le feste del patrono e quelle tipiche di una data regione. Le miniature maggiormente alla moda nell’illustrazione dei calendari rappresentavano il lavoro dei mesi dell’anno e i segni zodiacali.

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